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PER LA TUTELA DEL VERDE URBANO – Gestione, cura e progettazione

PER LA CURA, GESTIONE E TUTELA DEL VERDE URBANO

Introduzione di Diego Benecchi, Presidente di Nuovamente

 

Nuovamente si pone come traguardo, sin dal suo nascere, quello di essere un laboratorio di linguaggio e di pensiero democratico, un luogo di ricerca e di progettazione dedicato alla creazione di una nuova qualità della comunità e della convivenza civica.

Con questa pubblicazione, che raccoglie le esperienze di comitati e associazioni che gestiscono, tutelano, promuovono il verde pubblico nella città di Bologna, vogliamo dare voce e visibilità ad esperienze di volontariato e di impegno civile, alcune delle quali più che decennali. Esse, infatti, sono non di rado poco conosciute, e ancor meno valorizzate al di fuori dei territori che le hanno viste realizzarsi. Nuovamente ha compiuto in questo senso un vasto percorso di indagine e di conoscenza, fissando l’attenzione sul verde pubblico gestito dai cittadini in conformità a convenzioni siglate prevalentemente con il Comune di Bologna, È nostra convinzione che, per una nuova e più consapevole cultura del verde, sia d’obbligo partire dalla conoscenza e dalla valorizzazione di tutte le esperienze di gestione degli spazi pubblici, passate e presenti; che il verde urbano, inoltre, debba costituire un diritto e un servizio pubblico, in quanto risorsa fondamentale per il riequilibrio ecologico del territorio. Pensiamo che le politiche di gestione e di cura degli spazi verdi non possano sottrarsi al confronto con questo diritto dei cittadini e con le caratteristiche ambientali e storiche proprie di ciascuna di quelle aree.

Per il verde urbano occorre uno “Statuto dei Luoghi”, costruito con un processo partecipato e finalizzato al raggiungimento di un parto che definisca nuove regole. L‘elaborazione di progetti locali condivisi dalla comunità è la sola strada in grado di offrire garanzie circa la realizzazione e l’efficacia dei progetti stessi.

La vocazione dei luoghi e i bisogni di coloro che li vivono sono i riferimenti prioritari per tutti gli attori impegnati nelle iniziative – cittadini, associazioni, comitati, enti territoriali, gestori, tecnici, operatori sociali, culturali ed economici. Per questo siamo persuasi dell’urgenza di definire uno “Statuto dei Luoghi” e di dare vita a un Forum permanente sulla cura e la gestione del verde urbano: un Forum dedicato all’approfondimento di temi quali le forme di gestione del verde pubblico e le prospettive di estensione del coinvolgimento dei cittadini, dei comitati e delle associazioni. Un Forum che giunga ad essere il luogo in cui definire nuovi strumenti di pianificazione del verde pubblico quali regolamenti e piani di progettazione, di gestione e di manutenzione, e dove le politiche, le risorse finanziarie e i relativi metodi di valutazione possano essere verificati.

L’ordine con cui presentiamo i contributi rispecchia il percorso cognitivo e relazionale che il nostro gruppo di lavoro ha realizzato, a partire dai Presidenti di Quartiere, i soggetti pubblici che per competenza siglano la maggioranza delle convenzioni di affidamento del verde di proprietà comunale.

Come leggerete, la questione sottolineata da loro come dai rappresentanti delle associazioni e una, e cioè la necessità di potenziare i finanziamenti di sostegno a questo tipo di attività volontarie. Gli organi che in merito detengono il potere decisionale sono la Giunta e il Consiglio Comunale.

Abbiamo analizzato tutte le convenzioni sottoscritte nel corso degli ultimi dieci anni, la loro tipologia e la loro continuità nel tempo. Nel volume troverete sia |’elencazione delle convenzioni sia il profilo del loro modello tipo: e, assieme a questo, l’enucleazione dei più importanti requisiti richiesti.

La porzione di territorio verde gestito dal volontariato è risultata essere superiore al milione di metri quadri. Si tratta di un dato rilevato per la prima volta grazie a questo lavoro: un dato che ha riscosso lo stupore di amministratori e funzionari pubblici. Nessuno, sino ad ora, aveva effettuato un censimento della situazione.

Abbiamo ancora fiducia nelle istituzioni politiche e amministrative quali vettori dell’innovazione, ed è anche per questo che abbiamo scelto di compiere, con la nostra attività di volontariato, un lavoro di cui l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto farsi carico da tempo. Siamo convinti che quanto abbiamo realizzato non sia che uno dei versanti di una normale pratica amministrativa, non solo in questo settore naturalmente — che pure consideriamo importantissimo per la qualità del vivere a Bologna — ma in tutti gli altri ambiti di pertinenza della cosa pubblica.

Gli interventi ospitati nella prima parte del libro riguardano le esperienze di coloro che sono stati e sono i soggetti più attivi nella tutela del verde, attraverso un quotidiano lavoro sul territorio, un impegno svolto da cittadine e cittadini che la città deve riconoscere e stimare. Nella seconda parte riportiamo i contributi presentati al convegno che abbiamo promosso prima dell’estate, un convegno che ha inaugurato un confronto aperto tra dirigenti pubblici, Comune, Provincia e Regione, e studiosi ed esperti nella cura, nella tutela e nella gestione del verde urbano.

A tutti il ringraziamento di Nuovamente per averci permesso di offrire alla città, attraverso a loro esperienza, la conoscenza più piena di una realtà estremamente significativa. Per noi la tutela dell’ambiente e della natura è un imprescindibile obbligo etico. Questo significa porre l’ecologia alla base delle politiche economiche e di governo della città.

La natura richiede di non essere più pensata con i parametri angusti del profitto, poiché essa si pone quale alterità irriducibile alle priorità della tecnica e dello sviluppo. I mutamenti climatici del pianeta sono li a dimostrarcelo.

Chi ha curato e gestito il verde pubblico in città, con la propria partecipazione volontaria e al costo di sacrifici non esigui in termini di tempo e di energie, ha diritto di parola e di riconoscimento. È il primo soggetto da ascoltare allorché si voglia davvero ragionare su quanto occorre fare per una città più verde.

A noi piace pensare Bologna come una città che si spende nel progetto di diventare la più verde d’Europa: una città arricchita da un sistema di parchi e giardini che l’attraversi tutta; una città che, da un estremità all’altra, si lasci percorrere camminando nel verde.

Anche per questa concreta utopia abbiamo intrapreso il percorso di cui questo volume vuole essere un primo passo, che mettiamo a disposizione di tutti per riflettere, per proporre, progettare e realizzare.

Buona lettura a tutti.

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